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Il Voucher socio-sanitario
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VOUCHER SOCIO-SANITARIO

le organizzazioni accreditate per l'erogazione del voucher socio-sanitarioLe Strutture accreditate dall'ASL per l'erogazione del voucher socio-sanitario

INTRODUZIONE DEL VOUCHER SOCIO-SANITARIO NEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA DELLA PROVINCIA DI VARESE

Il Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) per il triennio 2005-2007 ridisegna l'intera offerta di servizi sanitari e assistenziali in un'unica rete socio-sanitaria integrata, in cui il cittadino possa più facilmente esercitare la si "libera scelta", come annunciato nella L.R. 31/97.

Perciò, come già da tempo realizzato per le strutture erogatrici di prestazioni sanitarie (di ricovero e ambulatoriali), questo obiettivo si sta consolidando anche sul versante socio-sanitario, con l'implementazione dell' Assistenza Domiciliare Integrata tramite il Voucher socio-sanitario.

Ma che cosa è il voucher socio-sanitario? E' un titolo erogato dall' A.S.L. spendibile presso organizzazioni accreditate per acquistare prestazioni domiciliari infermieristico-assistenziali, riabilitative, medico specialistiche e di aiuto infermieristico. Le prestazioni sono erogate da enti accreditati denominati "pattanti" che li impegna ad utilizzare personale qualificato ed abilitato, nonché a possedere e mantenere nel tempo i requisiti di accreditamento. Nel valore del voucher sono compresi tutti i costi di erogazione del servizio per cui nulla è dovuto dal cittadino all' ente accreditato.Esso, quindi, non va confuso con il voucher sociale e il buono sociale, entrambi erogati solo dal Comune. Il primo è destinato all' acquisto di prestazioni a carattere sociale (come ad esempio pasti a domicilio, pulizie), svolte da care-givers professionali sociali, mentre il secondo è un contributo economico destinato a sostenere la famiglia che direttamente accudisce a domicilio una persona fragile (care-givers non professionale).

Gli obiettivi principali che la Regione si è posta promuovendo tale iniziativa sono:

  • evitare o ritardare la istituzionalizzazione della persona non autosufficiente, consentendogli di ottenere supporto alla propria fragilità nella sua casa;
  • consentire al cittadino di scegliere liberamente tra più soggetti accreditati le modalità dell' assistenza domiciliare;
  • ridefinire il ruolo dell' A.S.L., assegnandole progressivamente unicamente funzioni di accreditamento degli erogatori, di distribuzione dei voucher socio-sanitari e di controllo dell' appropriatezza e di qualità delle prestazioni;
  • sostenere lo sviluppo di una nuova rete di erogatori pubblici e privati per l'assistenza domiciliare integrata;
  • favorire tra gli erogatori una competizione regolata esclusivamente dall' utenza.

La Direzione Sociale, competente per la materia, ha costituito un gruppo di lavoro che è impegnato a coordinare il modello organizzativo adottato nella nostra provincia, ad individuare i criteri di accreditamento delle organizzazioni pubbliche e private che dovranno garantire le prestazioni domiciliari ed a gestire l'informazione sia esterna ai cittadini sia interna al personale coinvolto.