Iso 9001
Cesp
Sostegno alle persone fragili
L.R. 23/99 Politiche Regionali per la Famiglia
Residenze per Anziani
Tavolo di confronto permanente con i soggetti del Terzo Settore
Tavolo di confronto con i soggetti del volontariato oncologico

MISSION E VISION DELLA DIREZIONE SOCIALE

MISSION

La Direzione Sociale è istituita al fine di assicurare l’integrazione delle funzioni sanitarie con quelle socio-assistenziali e socio-assitenziali di rilievo sanitario (l.r. 31/97, art. 8, comma 10). La mission della Direzione Sociale dell’A.S.L. di Varese è ispirata a cinque principi fondamentali di riferimento alla base del Sistema Sanitario Regionale Lombardo:

  • Centralità della Persona; ogni azione di governance del sistema è improntata ad una continua attenzione al cittadino, al fine di fornire servizi e risposte ai bisogni ed alle aspettative da lui espressi;
  • Sostenibilità; lo sviluppo e il consolidamento del sistema è perseguito con una sempre rigorosa verifica della sua fattibilità e della concreta disponibilità delle risorse;
  • Sussidiarietà; in un’ottica di cooperazione e di sviluppo del “bene comune”, di partecipazione e di tutela della libertà di scelta, la sussidiarietà costituisce il principio fondamentale ispiratore di ogni azione e il motore di ogni intervento;
  • Qualità; a ogni utente vanno garantiti, nella piena libertà di scelta, servizi personalizzati in relazione alle sue esigenze, affidabili e appropriati;
  • Etica; ogni azione deve essere ispirata ai principi di: eguaglianza, imparzialità, trasparenza, partecipazione, libertà di scelta e solidarietà.
VISION E VALORI DI RIFERIMENTO

La Direzione Sociale svolge una attività di programmazione, acquisto e controllo di prestazioni e di servizi presso strutture socio-sanitarie pubbliche e private accreditate e di monitoraggio delle attività in campo socio assistenziale effettuata nel territorio di riferimento. Preso come specifico riferimento il contesto fortemente dinamico e l’assetto innovativo del servizio socio-sanitario regionale lombardo e provinciale, si evidenzia la necessità di dover soddisfare, nella nuova cornice federale, tre requisiti essenziali per il governo del settore socio sanitario:

  1. la conoscenza dei bisogni e la capacità di governare la domanda;
  2. lo sviluppo di funzioni di committenza e di negoziazione;
  3. la capacità di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi socio-sanitari, mantenendo i costi di produzione in un’ottica di welfare sostenibile.

In particolare il principio qualificante su cui la Direzione Sociale basa le proprie politiche e strategie e quindi, le proprie azioni, è quello della sussidiarietà verticale e, soprattutto, orizzontale, un metodo per affrontare i bisogni concreti della persona e della collettività. Il nucleo centrale del principio di sussidiarietà prevede, infatti, che una comunità di ordine superiore non deve mai sostituirsi ad una di ordine inferiore se quest’ultima risulta idonea ad affrontare e risolvere un problema. Il principio di sussidiarietà non rappresenta un principio autonomo ma trova la sua ragione d’essere nell’ambito del più ampio principio di responsabilità, in base al quale ogni individuo è chiamato ad impegnarsi con la realtà per porre in essere tentativi di risposta ai propri bisogni e alle proprie necessità. Ogni uomo è chiamato, nel limite delle proprie possibilità, a provvedere a se stesso e ai propri congiunti, mettendo a frutto le capacità e le energie di cui dispone. Il principio di sussidiarietà prevede una regola di priorità per individuare il soggetto chiamato a farsi carico di quei bisogni ai quali l’individuo non riesce a far fronte autonomamente, per condizione personale o natura del problema. La regola è quella della prossimità: i soggetti più vicini sono i più idonei a cogliere il bisogno espresso e a fornire la soluzione più appropriata. In particolare la Regione Lombardia ha dato realizzazione al principio della sussidiarietà orizzontale configurando un modello integrato di servizi socio-sanitari, che permettesse al cittadino di scegliere, in piena libertà, il soggetto erogatore delle prestazioni. Gli altri valori di riferimento assunti dalla Direzione Sociale nella scelta dei comportamenti da mantenere e delle azioni da intraprendere sono:

  • rispetto della dignità umana: rispettare l’intimità, la dignità e la riservatezza delle persone
  • diritto della persona ad una valida assistenza: promuovere percorsi assistenziali pertinenti (efficacia) ed appropriati (efficienza), ai reali e specifici bisogni dei destinatari e fornendo loro la possibilità di usufruire dei servizi dei quali hanno bisogno, nel tempo e nel luogo più opportuno, in quantità adeguata e nel limite delle risorse disponibili;
  • appropriatezza e proporzionalità degli interventi: individuare e quindi erogare opportuni interventi, adeguati alla natura/entità dei bisogni emersi;
  • trasparenza: garantire la libera circolazione delle informazioni relative alle procedure, alle risorse e ai risultati; cioè rendere visibile e comprensibile le attività, dal processo decisionale al conseguimento dei risultati, sia all’interno sia all’esterno dell’Azienda;
  • eguaglianza: evitare ogni discriminazione nell’erogazione delle prestazioni per motivi di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio – economiche;
  • efficienza ed efficacia: uniformare la propria attività nell’organizzazione e nell’erogazione dei servizi a criteri di efficienza ed efficacia.