ASSISTENZA SANITARIA ALL'ESTERO
A decorrere dall'1/6/2004 è in vigore la TEAM - Tessera Sanitaria Europea -Carta regionale dei Servizi per gli assistiti della Regione Lombardia - Tale tessera permette di fruire delle " cure sanitarie medicalmente necessarie" durante un temporaneo soggiorno nei paesi della Comunità Europea o appartenenti allo Spazio Economico Europeo di seguito elencati:
Austria - Belgio - Bulgaria - Cipro - Danimarca - Estonia - Finlandia - Francia (compresi: Corsica, Guadalupe, Martinica, Reunion, Guyana) - Germania - Grecia - Irlanda - Islanda (Spazio Economico Europea) - Lettonia - Liechtenstein (Spazio Economico) - Lituania - Lussemburgo - Malta -Norvegia (Spazio Economico) - Paesi Bassi - Polonia - Portogallo - Regno Unito - Repubblica Ceca - Repubblica Slovacca - Romania - Slovenia - Spagna - Svezia - Svizzera - Ungheria
Nello stato di temporaneo soggiorno l'assicurato riceverà le prestazioni sanitarie della stessa qualità e nella stessa quantità che il paese in cui si trova eroga ai propri assistiti e non le prestazioni alle quali avrebbe diritto in Italia. Inoltre l'assistito sarà soggetto ai tickets dello stato in cui si trova.
Potrebbe capitare che l'assistito, nonostante il possesso della Tessera, debba pagare in proprio le prestazioni sanitarie ricevute all'estero: In tal caso al rientro in Italia, il cittadino presenta la documentazione relativa alle spese sostenute al proprio distretto Asl che provvederà al rimborso nella misura indicata dall'istituzione sanitaria del luogo di temporaneo soggiorno cui si è rivolto o in base alle tariffe nazionali; nei paesi n cui è in vigore l'assistenza indiretta il rimborso può essere richiesto direttamente dall'assistito alla Cassa Mutua del paese stesso (esempio Francia).
Qualora l'assistito non sia in possesso della Carta Regionale dei Servizi potrà richiedere alla Asl - Distretto di competenza - il rilascio del certificato sostitutivo di tale tessera.
I cittadini extracomunitari iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, possono utilizzare la Team -Carta Regionale dei Servizi per la Regione Lombardia- esclusivamente nei paesi dell'Unione Europea quindi non è utilizzabile nei seguenti Paesi:Islanda Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
Si precisa inoltre che lo Stato Italiano ha stipulato con alcuni Stati extra Unione Europea, accordi bilaterali per quanto riguarda l'assistenza sanitaria.
Detti Stati sono: Argentina, Australia, Brasile, Capoverde, Città del Vaticano e Santa Sede, Croazia, Ex Jugoslavia (Macedonia,Serbia,Montenegro,Bosnia-Erzegovina), Principato di Monaco, San Marino, Tunisia.
Le prestazioni assicurate da queste convenzioni nonché le categorie di assistiti che ne possono beneficiare sono diverse caso per caso; occorre pertanto, prima di intraprendere un viaggio all'estero, assumere informazioni presso il Distretto competente della Asl per conoscere se nello stato prescelto esiste, per casi urgenti, il riconoscimento dell'assistenza a carico dello Stato Italiano; in caso positivo occorre farsi rilasciare dal Distretto la prevista modulistica, in caso negativo sarebbe prudente tutelarsi con una polizza assicurativa privata contro eventi sanitari imprevisti.
Ricovero all'estero in centri di altissima specializzazione
Il cittadino può farsi curare all'estero, con spese a carico del S.S.N., solo nel caso in cui le strutture sanitarie italiane non siano in grado di curarlo in modo adeguato o quando i tempi di attesa delle stesse siano così lunghi da compromettere lo stato di salute dell'assistito.
Per beneficiare di questa possibilità il cittadino deve ottenere una specifica autorizzazione prima di affrontare il ricovero.
Per questo, l'interessato deve presentare domanda al distretto di appartenenza, corredata dalla documentazione sanitaria relativa alla patologia e da una relazione di un Medico Specialista, anche straniero.
La domanda viene inviata dall'ASL al Centro Regionale di Riferimento che provvederà alla valutazione e all'eventuale autorizzazione.
In caso di ricovero programmato in strutture pubbliche ubicate in paesi dell'Unione Europea, previa autorizzazione del Centro Regionale di Riferimento, l'A.S.L. rilascia il modello E112 da presentare al centro estero.
In questo caso l'onere del ricovero è a carico del S.S.N.; il paziente è invece tenuto al versamento del corrispondente ticket, secondo le norme in vigore nel paese europeo che eroga la prestazione.
In caso di ricovero in paesi al di fuori dell'Unione Europea o in strutture private di un paese dell'Unione Europea, previa autorizzazione del Centro Regionale di riferimento, l'assistito pagherà direttamente le spese affrontate presso il Centro estero. Al rientro in Italia, producendo la necessaria documentazione (relazione sanitaria - fatture - quietanze - ecc.), l'utente potrà ottenere rimborso (determinato da norme Statali) presentandone domanda all'A.S.L..
Il rimborso viene effettuato dall'A.S.L. previa valutazione della rispondenza tra ricovero autorizzato e fatture presentate.
Assistenza sanitaria ai cittadini residenti all'estero che rientrano temporaneamente in Italia
Ai cittadini italiani residenti all'estero, titolari di pensione italiana o aventi lo status di emigrati, durante il temporaneo rientro in patria, sono erogate a titolo gratuito, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa, pubblica o privata, le prestazioni ospedaliere urgenti, sia in regime di ricovero che ambulatoriali, per un periodo massimo di 90 giorni, anche non continuativi, nell'arco dell'anno solare.
|